Stai per acquistare casa e ti stai chiedendo l’Attestato di Prestazione Energetica cos’è?
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APE: per quale categoria di immobili è obbligatoria?

Partiamo con un passo alla volta e iniziamo con il dire che l’APE (Attestato Prestazione Energetica) è obbligatoria sia per gli immobili in vendita che per quelli in affitto.

La classe energetica attestata da questo documento influisce sul valore dell’immobile e il relativo costo sia in termini di canone che di prezzo al mq2.

APE: cos’è?

La certificazione APE stabilisce la prestazione energetica dell’immobile sia in termini di energia primaria da fonti rinnovabili sia di energia primaria da fonti non rinnovabili.

In parole povere, in base alla classe di appartenenza, l’immobile prevede un consumo energetico maggiore o minore.

Impianti elettrici molto vecchi possono causare dispersione di corrente, con conseguenti aumenti in bolletta. Questo ad esempio, abbassa la classe energetica di appartenenza.

Lo stesso vale per infissi vecchi e logori che, a differenza di quelli di nuova generazione, disperdono il calore richiedendo un maggior consumo energetico.

Le classi di appartenenza vanno dalla più efficiente A4 alla meno efficiente G ma, grazie a questo documento, i proprietari possono “scalare” la classifica individuando i punti critici dell’immobile e apportare diverse modifiche.

Ultima classe, serve ugualmente l’APE?

Fino a qualche anno fa, per gli immobili non ristrutturati, i proprietari potevano sottoscrivere un’autocertificazione senza dover ricorrere all’uso di un tecnico specializzato. Questa possibilità però è stata abrogata, pertanto l’APE è divenuto obbligatorio per ogni tipo di immobile.

In assenza di questo documento le multe variano dai 3.000 ai 18.000 euro per il venditore e dai 1.000 ai 4.000 euro per il locatore.

Come richiedere l’APE?

Per essere valido e conforme alla legge l’attestato di prestazione energetica deve essere rilasciato da un tecnico abilitato e la sua durata è di dieci anni a partire dal suo rilascio salvo casi di ristrutturazione.

In cado di interventi di manutenzione straordinaria che riqualifichi l’immobile, l’attestato va redatto nuovamente modificando la precedente classe energetica.

Gli immobili che hanno un certificato ACE di vecchio modello ma in corso di validità, non sono tenuti a produrre il nuovo documento APE, fino alla scadenza naturale del certificato.

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